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Un motore di ricerca è un sistema software che scansiona, indicizza e classifica i contenuti del web per restituire risultati pertinenti in risposta a una query dell’utente. Il funzionamento si basa su tre fasi: crawling (scansione), indexing (indicizzazione) e ranking (classificazione). Ogni motore implementa algoritmi proprietari per determinare la rilevanza dei risultati.

Questa guida elenca tutti i motori di ricerca attivi nel 2026 — generalisti, AI-powered, privacy-focused, verticali e nazionali — con dati aggiornati su quote di mercato, caratteristiche tecniche e trend emergenti.

Come funzionano i motori di ricerca

Tutti i motori di ricerca moderni operano attraverso tre fasi fondamentali, ciascuna gestita da componenti software specializzati.

Crawling (scansione)

Un crawler (spider) è un software automatico che naviga il web seguendo i link da pagina a pagina. Googlebot, il crawler di Google, parte da un elenco di URL noti (seed URL) e scopre nuovi indirizzi analizzando i link contenuti in ogni pagina scansionata. Il processo è continuo: Google scansiona miliardi di pagine ogni giorno utilizzando migliaia di macchine distribuite globalmente.

I siti web possono controllare l’accesso dei crawler tramite il file robots.txt (per bloccare la scansione) e le direttive noindex (per impedire l’indicizzazione). Dal 2019, Google utilizza un approccio mobile-first: la maggior parte delle scansioni avviene tramite Googlebot Smartphone.

Indexing (indicizzazione)

Dopo la scansione, il motore analizza il contenuto di ogni pagina: testo, titoli, meta tag, immagini, dati strutturati e link. Le informazioni vengono elaborate e inserite in un indice — un database che associa ogni pagina alle parole chiave e ai concetti rilevanti. Non tutte le pagine scansionate finiscono nell’indice: contenuti duplicati, di bassa qualità o bloccati da direttive vengono esclusi.

Google arricchisce l’indice con il Knowledge Graph, un database semantico che collega entità (persone, luoghi, concetti) e le loro relazioni, alimentando i Knowledge Panel e le risposte dirette in SERP.

Ranking (classificazione)

Quando un utente digita una query, l’algoritmo seleziona le pagine più rilevanti dall’indice e le ordina secondo centinaia di fattori. Google ne utilizza oltre 200, raggruppabili in quattro macro-aree:

  • Rilevanza — corrispondenza semantica tra query e contenuto della pagina
  • Qualità — valutazione E-E-A-T (Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness) del contenuto e dell’autore
  • Autorevolezza — profilo backlink, PageRank, reputazione del dominio
  • Esperienza utente — velocità di caricamento, mobile-friendliness, Core Web Vitals

I risultati vengono presentati nella SERP (Search Engine Results Page), arricchita da feature come AI Overviews, featured snippet, Knowledge Panel, People Also Ask e risultati locali.

Tipologie di motori di ricerca

I motori di ricerca si classificano in base alla tecnologia e all’ambito di applicazione:

  • Generalisti — indicizzano l’intero web (Google, Bing, Yahoo)
  • Tematici (verticali) — specializzati su un tipo di contenuto o settore specifico. Un motore di ricerca tematico indicizza solo documenti relativi a un dominio definito: Wolfram Alpha per il calcolo scientifico, Semantic Scholar per la letteratura accademica, YouTube per i video. A differenza dei motori generalisti, i motori tematici applicano algoritmi ottimizzati per il tipo di contenuto che trattano
  • Meta-motori — aggregano risultati da più motori senza un indice proprio (SearXNG, Dogpile)
  • AI-powered — utilizzano Large Language Model per generare risposte sintetiche con citazioni (Perplexity, ChatGPT Search)
  • Privacy-focused — non tracciano le ricerche e non profilano gli utenti (DuckDuckGo, Brave Search, Startpage)

Quote di mercato dei motori di ricerca (2026)

Il mercato globale dei motori di ricerca vale circa 280 miliardi di dollari nel 2026, con una crescita prevista a 475 miliardi entro il 2031. Google mantiene una posizione dominante, ma la crescita dei motori AI sta erodendo lentamente il suo monopolio — in particolare su desktop, dove Bing (spinto dall’integrazione con Copilot) ha registrato un incremento del 19% anno su anno.

Market share globale

Motore di ricercaQuota globale 2026Trend
Google90,0%In lento calo (era 92,6% nel 2022)
Bing4,3%In crescita da 5 anni consecutivi
Yandex1,8%Stabile (forte in Russia)
Yahoo!1,5%In declino lento
DuckDuckGo0,9%Stabile (~100M ricerche/giorno)
Baidu<1% globaleDominante in Cina (64%)
Fonte: StatCounter, febbraio 2026

Market share Italia

In Italia il dominio di Google è ancora più marcato rispetto alla media globale:

  • Google: ~90% (desktop: ~88%, mobile: >95%)
  • Bing: ~8%
  • Yahoo!: ~2,5%
  • Altri: <1%

Le implicazioni per chi fa SEO in Italia sono chiare: ottimizzare per Google resta prioritario, ma ignorare Bing significa perdere circa l’8% del traffico desktop potenziale — percentuale destinata a crescere con la diffusione di Copilot su Windows 11.

Paesi dove Google non domina

PaeseMotore dominanteQuota localeQuota Google
RussiaYandex~67%~21%
CinaBaidu~64%<5%
Corea del SudNaver~63%~27%
Rep. CecaSeznamSignificativa~75%

Per attività SEO internazionali rivolte a questi mercati, è indispensabile conoscere e ottimizzare per i motori locali: Yandex Webmaster Tools per la Russia, Baidu Webmaster per la Cina, Naver Search Advisor per la Corea del Sud.

Elenco dei motori di ricerca più usati al mondo

Google

Fondato nel 1998 da Larry Page e Sergey Brin alla Stanford University. Processa circa 16 miliardi di ricerche al giorno e domina il mercato globale con il 90% di quota. L’algoritmo originale si basava sul PageRank — un modello che valuta l’importanza di una pagina in base alla quantità e qualità dei link in ingresso. Oggi il sistema di ranking integra centinaia di segnali, tra cui RankBrain (machine learning per interpretare le query), BERT e MUM (comprensione semantica multilingue e multimodale) e, dal 2024, Gemini per gli AI Overviews.

Oltre alla ricerca web, Google gestisce il più grande ecosistema di servizi connessi: Google Maps, Gmail, YouTube, Google Ads, Search Console, Chrome. Per i professionisti SEO, Google Search Console resta lo strumento primario per monitorare indicizzazione, copertura e performance organiche.

Microsoft Bing

Lanciato nel 2009, Bing è il motore di ricerca di Microsoft e il secondo al mondo per volume. Elabora circa 1,2 miliardi di ricerche al giorno. Dal 2023, l’integrazione con Copilot (basato su GPT-4) ha accelerato la crescita: le ricerche su Bing sono aumentate del 43% e la quota desktop negli USA è salita dall’9% al 12%.

Punti di forza:

  • Integrazione nativa con l’ecosistema Microsoft (Windows, Edge, Office 365, Teams)
  • Copilot: assistente AI integrato nella barra di ricerca con accesso a GPT-4
  • Bing Webmaster Tools: strumenti per SEO con dati su crawling e indicizzazione specifici per Bing
  • Microsoft Rewards: programma che premia le ricerche con crediti riscattabili
  • Ricerca visiva avanzata e integrazione con DALL-E per generazione immagini

Yahoo!

Fondato nel 1994 da David Filo e Jerry Yang, Yahoo! è stato uno dei primi portali web. Dal 2009 utilizza l’indice di Bing per i risultati organici (accordo di partnership con Microsoft), ma mantiene una SERP con layout e feature proprie. La quota di mercato globale è scesa all’1,5%, ma Yahoo! resta rilevante in Giappone dove, tramite Yahoo Japan (gestito da Z Holdings/LY Corporation), detiene una quota significativa del mercato locale.

Yandex

Fondato nel 1997, Yandex è il motore di ricerca dominante in Russia con il 67% di quota locale — una delle poche eccezioni al monopolio globale di Google. Il nome è un acronimo di “Yet Another iNDEXer”. Yandex eccelle nell’analisi morfologica della lingua russa, un aspetto dove Google ha storicamente sottoperformato. Offre un ecosistema completo: Yandex Browser, Yandex Maps, Yandex Mail, Alice (assistente vocale), servizi di ride-hailing e food delivery.

Per chi fa SEO su mercati russofoni, Yandex Webmaster è lo strumento equivalente a Google Search Console. L’algoritmo di Yandex utilizza MatrixNet (machine learning) e pesa i fattori comportamentali (tempo sulla pagina, bounce rate) in modo più marcato rispetto a Google.

Baidu

Fondato nel 2000 a Pechino, Baidu domina il mercato cinese con il 64% di quota (78% su mobile). Opera all’interno del Great Firewall, il sistema di censura internet cinese, e indicizza prevalentemente contenuti in mandarino. Nel 2025, il lancio di ERNIE Bot (il suo modello AI conversazionale) ha superato i 200 milioni di utenti attivi mensili, contribuendo a un aumento di 20 punti percentuali della quota di mercato nel giro di un anno.

Per attività SEO in Cina: Baidu richiede la registrazione ICP (Internet Content Provider), favorisce i siti ospitati su server cinesi, e penalizza pesantemente i contenuti non conformi alle politiche di censura. Il motore ha un proprio strumento webmaster (Baidu Webmaster Tools) e un formato di pagine accelerate proprietario (MIP, simile ad AMP).

DuckDuckGo

Fondato nel 2008 da Gabriel Weinberg, DuckDuckGo è il motore di ricerca privacy-first più conosciuto. Non traccia gli utenti, non profila le ricerche, non personalizza i risultati. Elabora circa 100 milioni di ricerche al giorno (~37 miliardi l’anno). I risultati organici provengono principalmente dall’indice Bing, integrati con fonti proprie e dati da oltre 400 partner (Wikipedia, Wolfram Alpha, Apple Maps).

Caratteristiche distintive:

  • Zero tracciamento: nessun cookie di profilazione, nessun IP memorizzato, nessuna cronologia ricerche
  • Blocco automatico dei tracker pubblicitari su siti terzi
  • Risultati non personalizzati — elimina il “filter bubble”
  • !Bangs: scorciatoie per cercare direttamente su 13.000+ siti (es. !w per Wikipedia, !yt per YouTube)

Motori di ricerca per la privacy

Con l’entrata in vigore del GDPR in Europa e la crescente consapevolezza degli utenti sulla raccolta dati, i motori di ricerca privacy-focused hanno guadagnato trazione. La differenza chiave tra questi motori è la fonte dell’indice: alcuni usano l’indice di Google o Bing come intermediari anonimi, altri hanno costruito un indice completamente indipendente.

Brave Search

Lanciato nel 2021 dal team del browser Brave, è l’unico grande motore di ricerca con un indice completamente indipendente — non costruito su Google né su Bing. Elabora oltre 50 milioni di query al giorno (1,66 miliardi al mese). Il browser Brave ha raggiunto i 100 milioni di utenti attivi mensili nel 2025.

Brave Search non traccia le ricerche, non profila il comportamento e non personalizza i risultati. Offre una modalità “Goggles” che permette agli utenti di creare e applicare filtri personalizzati ai risultati — un approccio unico nel settore.

Startpage

Fondato nel 2006 nei Paesi Bassi, Startpage funziona come intermediario anonimo verso Google: utilizza l’indice di Google ma rimuove tutti i dati identificativi dell’utente prima di inoltrare la query. I risultati sono identici a quelli di Google, ma senza tracciamento. Offre una funzione “Anonymous View” che consente di visitare i siti dai risultati attraverso un proxy, senza rivelare il proprio IP.

Essendo basato in Europa (Paesi Bassi), è soggetto alle normative GDPR, offrendo una protezione legale aggiuntiva.

Qwant

Motore di ricerca francese lanciato nel 2013. Attualmente utilizza l’indice Bing ma sta sviluppando un indice europeo indipendente in collaborazione con Ecosia, per ridurre la dipendenza tecnologica da Microsoft. Conforme al GDPR per design: nessun tracciamento, nessuna profilazione, risultati non personalizzati. Include una sezione dedicata alla ricerca musicale (Qwant Music).

Mojeek

Fondato nel 2004 nel Regno Unito, Mojeek è un motore con indice completamente indipendente (oltre 9 miliardi di pagine indicizzate nel 2025). A differenza di DuckDuckGo e Startpage, non dipende da Google o Bing per i risultati. Non traccia, non profila, non personalizza. È una delle poche alternative realmente indipendenti nel panorama della ricerca web.

SearXNG

Meta-motore di ricerca open source e self-hosted. L’utente può installare la propria istanza su un server personale e configurare quali motori interrogare (Google, Bing, DuckDuckGo, Wikipedia, ecc.). Nessun dato viene memorizzato — il livello di privacy è il più alto ottenibile, poiché l’infrastruttura è sotto il controllo diretto dell’utente.

Swisscows

Motore svizzero lanciato nel 2014, utilizza l’indice Bing con anonimizzazione completa dei dati. Protetto dalle leggi svizzere sulla privacy, tra le più stringenti al mondo. Utilizza una tecnologia di ricerca semantica proprietaria. Caratteristica unica: filtra automaticamente contenuti espliciti, posizionandosi come motore “family-friendly”.

Tabella comparativa: motori di ricerca per la privacy

MotoreIndiceGiurisdizioneTracciamentoNota
DuckDuckGoBing + proprioUSANoIl più diffuso, 100M ricerche/giorno
Brave SearchProprio indipendenteUSANoUnico grande indice non-Google/Bing
StartpageGooglePaesi Bassi (UE)NoRisultati Google senza tracciamento
QwantBing (per ora)Francia (UE)NoIndice europeo in sviluppo con Ecosia
MojeekProprio indipendenteUKNo9 mld+ pagine indicizzate
SearXNGMeta (configurabile)Self-hostedNoOpen source, massima personalizzazione
SwisscowsBing anonimizzatoSvizzeraNoFamily-friendly, ricerca semantica

Motori di ricerca AI

Il 2025-2026 ha segnato l’ingresso definitivo dell’intelligenza artificiale generativa nella ricerca web. I motori AI non si limitano a elencare link: generano risposte sintetiche analizzando più fonti, citandole nel testo. Il mercato dei motori AI vale 43,6 miliardi di dollari nel 2025 con una crescita prevista a 109 miliardi entro il 2032.

Perplexity AI

Answer engine lanciato nel 2022, valutato 20 miliardi di dollari. Genera risposte strutturate con citazioni puntuali per ogni affermazione — il tasso di citazione è del 94% (contro l’89% di ChatGPT). Conta oltre 45 milioni di utenti attivi mensili e 780 milioni di query al mese (maggio 2025). L’accuratezza su contenuti accademici raggiunge il 95%.

Per i professionisti SEO, Perplexity è rilevante perché cita fonti diverse dalla top 10 di Google: solo il 12% degli URL citati da Perplexity si posiziona nella top 10 organica. Questo significa che l’ottimizzazione per i motori AI (LLM SEO) richiede strategie diverse dalla SEO tradizionale.

ChatGPT Search (ex SearchGPT)

Integrato in ChatGPT da OpenAI, ha raggiunto 800 milioni di utenti attivi settimanali nel 2025 (raddoppiati da 400 milioni in meno di un anno). Elabora 2,5 miliardi di prompt al giorno. La funzione Search consente a ChatGPT di interrogare il web in tempo reale e restituire risposte conversazionali con link alle fonti.

L’impatto sul traffico organico è significativo: il traffico referral proveniente da AI è cresciuto del 527% tra gennaio e maggio 2025, con un tasso di conversione 2-3 volte superiore rispetto alla ricerca tradizionale.

Google AI Overviews

Evoluzione di SGE (Search Generative Experience), gli AI Overviews sono risposte generate dall’AI mostrate direttamente nella SERP di Google. Dal gennaio 2026 utilizzano Gemini 3 come modello di default. Appaiono in circa il 16% delle query.

L’impatto sul traffico organico è documentato: il CTR organico crolla del 61% quando appare un AI Overview (da 1,76% a 0,61%). Per i publisher di news, le visite organiche sono scese da 2,3 a 1,7 miliardi tra metà 2024 e maggio 2025. Il 76% degli URL citati negli AI Overviews si posiziona anche nella top 10 organica — una sovrapposizione molto più alta rispetto a ChatGPT e Perplexity.

Bing Copilot

Assistente AI integrato in Bing, basato su GPT-4. Ha raggiunto 100 milioni di utenti attivi giornalieri nel 2026. L’integrazione ha generato un aumento del 43% nel volume di ricerche su Bing e una crescita della quota desktop dal 9-10% all’11-12% negli USA. Copilot è accessibile anche tramite Windows 11, Edge, Microsoft 365 e Teams.

Kagi

Motore di ricerca premium a pagamento (nessuna pubblicità, nessun tracciamento). Modello di business basato su abbonamento: l’utente paga per eliminare completamente ads e spam SEO dai risultati. Conta circa 65.000 abbonati (metà 2025). Offre un sistema “Lens” per filtrare i risultati per categoria e un assistente AI integrato. L’assenza di pubblicità consente un ranking puramente basato sulla qualità del contenuto.

Phind

Motore di ricerca AI specializzato per sviluppatori. Ottimizzato per query relative a codice, documentazione tecnica e debugging. Restituisce risposte con snippet di codice funzionanti, citando la documentazione ufficiale. È diventato uno strumento di riferimento nella community developer nel 2025-2026.

You.com

Fondato nel 2021, You.com ha raggiunto una valutazione di 1,5 miliardi di dollari (settembre 2025). Il suo prodotto ARI è stato inserito tra le Best Inventions di TIME 2025. Si distingue per la ricerca personalizzata e un’infrastruttura AI enterprise. La SERP è organizzata in “app” verticali (web, immagini, video, social, code) che l’utente può riordinare secondo le proprie preferenze.

Motori di ricerca tematici e verticali

I motori di ricerca tematici si differenziano dai generalisti perché indicizzano e classificano contenuti appartenenti a un dominio specifico. Utilizzano algoritmi di ranking ottimizzati per il tipo di contenuto che trattano.

Wolfram Alpha

Motore di ricerca computazionale, non cerca pagine web ma calcola risposte da un database curato di dati strutturati. Ideale per matematica, statistica, fisica, chimica, conversione di unità, analisi di dati finanziari. Accetta input in linguaggio naturale e restituisce risultati computati dinamicamente con grafici e visualizzazioni.

Semantic Scholar

Sviluppato dall’Allen Institute for AI, è un motore di ricerca accademico che utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare paper scientifici, identificare relazioni tra pubblicazioni, generare sintesi automatiche e fornire citazioni contestualizzate. Indicizza oltre 200 milioni di paper da tutte le discipline.

YouTube

Con 3 miliardi di ricerche al mese e 2,7 miliardi di utenti attivi, YouTube è il secondo motore di ricerca al mondo per volume dopo Google. L’algoritmo di ranking considera watch time, engagement (like, commenti, condivisioni), rilevanza del titolo/descrizione/tag, e la cronologia di visualizzazione dell’utente. Per la SEO video, l’ottimizzazione di titolo, descrizione, sottotitoli e thumbnail è cruciale.

Amazon

Il motore di ricerca prodotti più grande al mondo. Un numero crescente di ricerche con intento transazionale inizia direttamente su Amazon, bypassando Google. L’algoritmo A9/A10 di Amazon pesa fattori come velocità di vendita, recensioni, disponibilità, prezzo competitivo e rilevanza delle keyword nel listing. Per l’e-commerce, la SEO su Amazon (Amazon SEO) è diventata una disciplina a sé stante.

Meta-motori di ricerca

I meta-motori non possiedono un indice proprio: aggregano e deduplicano i risultati provenienti da più motori di ricerca, restituendo una SERP combinata.

  • SearXNG — Fork mantenuto e attivamente sviluppato di Searx. Open source, self-hosted, altamente configurabile. Può interrogare decine di motori contemporaneamente. Nessun dato utente memorizzato. È la scelta ideale per chi vuole il massimo controllo sulla propria esperienza di ricerca
  • Dogpile — Uno dei primi meta-motori (fondato nel 1996). Aggrega risultati da Google, Bing, Yahoo e Yandex. A differenza dei meta-motori privacy-focused, Dogpile raccoglie dati sugli utenti
  • MetaCrawler — Attivo dal 1994, è uno dei meta-motori più longevi. Aggrega risultati da più fonti in un’unica interfaccia

Motori di ricerca nazionali

In alcune regioni del mondo, motori di ricerca locali dominano il mercato grazie a una migliore comprensione della lingua, della cultura e delle normative locali.

Naver (Corea del Sud)

Fondato nel 1999 da ex dipendenti Samsung, Naver detiene circa il 63% del mercato coreano — più del doppio di Google nel paese. Funziona come una piattaforma integrata: oltre alla ricerca web, include Naver Blog, Naver Café (community), Naver Shopping, Naver Webtoon e un ecosistema di contenuti UGC che influenza fortemente i risultati di ricerca. Per il SEO in Corea del Sud, creare contenuti su Naver Blog è spesso più efficace che ottimizzare per la ricerca web tradizionale.

Seznam (Repubblica Ceca)

Fondato nel 1996, Seznam è il portale internet più utilizzato nella Repubblica Ceca. Offre ricerca web, news, email, mappe e video. Eccelle nella comprensione della lingua ceca e mantiene una quota significativa del mercato locale, in particolare tra gli utenti più anziani.

Cốc Cốc (Vietnam)

Browser e motore di ricerca vietnamita con il 6-7% del mercato locale. Ottimizzato per la lingua vietnamita (gestione dei toni e dei diacritici), include un ad blocker integrato e funzionalità di download multimediale che lo rendono popolare nel paese.

Motori di ricerca ecologici

Ecosia

Fondato nel 2009 a Berlino, Ecosia utilizza le entrate pubblicitarie per finanziare la piantumazione di alberi e progetti di azione climatica. Ha piantato oltre 230 milioni di alberi in più di 35 paesi e investito oltre 92 milioni di euro in azione climatica. I risultati organici provengono dall’indice Bing. Nel 2025, Ecosia ha ampliato il proprio focus dalla piantumazione di alberi a investimenti climatici più ampi: agricoltura rigenerativa, energie rinnovabili, ripristino degli ecosistemi.

Ecosia sta inoltre collaborando con Qwant per costruire un indice europeo indipendente, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza tecnologica da Google e Microsoft nella ricerca web europea.

Motori di ricerca storici

La storia dei motori di ricerca è costellata di progetti pionieristici che hanno definito le basi tecnologiche della ricerca web moderna.

MotorePeriodoInnovazioneDestino
Archie1990Primo motore di ricerca in assoluto. Indicizzava file su server FTP pubbliciObsoleto
Lycos1994Primo motore a indicizzare il contenuto delle pagine web. Logo del cane neroVenduto a Ybrant Digital (2010), marginale
AltaVista1995–2013Dominante a metà anni ’90. Primo motore con ricerca full-text su larga scalaAcquisito da Yahoo, chiuso nel 2013
Excite1995–~2001Pioniere della ricerca web. Rifiutò l’acquisto di Google per 750.000$ nel 1999Collassato dopo la bolla dot-com
Ask Jeeves1996–oggiPrimo motore con ricerca in linguaggio naturale (il “maggiordomo Jeeves”)Rinominato Ask.com, oggi marginale

La parabola di questi motori dimostra un pattern ricorrente: il vantaggio tecnologico da solo non basta. AltaVista dominava per volume di pagine indicizzate, ma Google vinse con un algoritmo di ranking superiore (PageRank). Oggi lo stesso scenario si ripete: Google domina con il ranking tradizionale, ma i motori AI stanno cambiando le regole con un paradigma completamente nuovo — la risposta generativa.

Come scegliere il motore di ricerca giusto

La scelta dipende dalle priorità dell’utente. Questa tabella riassume la raccomandazione per ogni caso d’uso:

EsigenzaMotore consigliatoMotivo
Risultati più completi e aggiornatiGoogleIndice più grande, aggiornamento in tempo reale, Knowledge Graph
Privacy senza rinunciare alla qualitàStartpage o Brave SearchStartpage usa l’indice Google in anonimo; Brave ha un indice indipendente
Risposte AI con citazioniPerplexity AI94% di citazioni, accuratezza 95% su contenuti accademici
Ricerca per sviluppatoriPhindOttimizzato per codice e documentazione tecnica
Sostenibilità ambientaleEcosia230M+ alberi piantati, investimenti in azione climatica
Ricerca senza pubblicitàKagiModello a pagamento, zero ads, zero tracking
Calcolo scientificoWolfram AlphaMotore computazionale per matematica, statistica, scienze
Massimo controllo e personalizzazioneSearXNGOpen source, self-hosted, configurabile
SEO in RussiaYandex67% del mercato russo
SEO in CinaBaidu64% del mercato cinese
SEO in Corea del SudNaver63% del mercato coreano

Il futuro della ricerca: AI, zero-click e LLM

Il 2025-2026 segna un punto di inflessione nella storia della ricerca web. Per la prima volta dalla nascita di Google, il paradigma dominante — digitare una query e scorrere una lista di link — viene messo in discussione da un modello radicalmente diverso: la risposta generativa.

L’impatto degli AI Overviews sul traffico organico

I dati sull’impatto degli AI Overviews sono inequivocabili:

  • Il CTR organico crolla del 61% quando appare un AI Overview (da 1,76% a 0,61%)
  • Le visite organiche ai publisher di news sono scese da 2,3 a 1,7 miliardi tra metà 2024 e maggio 2025
  • Google AI Mode (in beta) ha un tasso zero-click del 93%
  • Gli AI Overviews appaiono nel ~16% delle query, ma il numero è in crescita

Per i professionisti SEO, la strategia si adatta: il 76% degli URL citati negli AI Overviews si posiziona anche nella top 10 organica. Una buona SEO tradizionale resta quindi il prerequisito per essere citati anche nelle risposte AI di Google — a differenza di ChatGPT e Perplexity dove la sovrapposizione è minima.

Zero-click search: i dati

Le ricerche zero-click — quelle in cui l’utente trova la risposta direttamente nella SERP senza cliccare su alcun risultato — rappresentano il 60% di tutte le ricerche Google nel 2025. Con gli AI Overviews attivi, il tasso sale all’83%. La previsione è che le zero-click raggiungeranno il 70% di tutte le query entro fine 2026.

Gartner prevede che entro il 2026 il volume di ricerca tradizionale calerà del 25% a causa degli assistenti AI generativi. Le query Google potrebbero scendere da ~14 miliardi a ~10-11 miliardi al giorno.

Le query che continuano a generare click sono quelle con intento transazionale (acquisti), navigazionale (siti specifici), locale (orari, indirizzi, menu) e le ricerche approfondite che richiedono la consultazione di più fonti.

LLM SEO: ottimizzare per ChatGPT e Perplexity

Con la crescita dei motori AI emerge una nuova disciplina: l’LLM SEO — l’ottimizzazione dei contenuti per essere citati dalle risposte generate dai Large Language Model. I dati mostrano che solo il 12% degli URL citati da ChatGPT e Perplexity si posiziona nella top 10 di Google, e l’80% non è nemmeno nella top 100. Questo significa che i fattori di ranking per i motori AI sono fondamentalmente diversi da quelli di Google.

Le prime evidenze suggeriscono che i motori AI privilegiano:

  • Contenuti strutturati con risposte chiare e citazioni verificabili
  • Fonti con alta autorevolezza topica (non necessariamente alta autorevolezza di dominio)
  • Pagine con dati originali, statistiche e metodologie documentate
  • Il file llms.txt — uno standard emergente per comunicare ai LLM la struttura e i contenuti chiave del sito

Il panorama della ricerca si sta frammentando anziché essere “sostituito”: gli utenti diversificano le strategie di ricerca tra Google (per navigazione e transazioni), motori AI (per sintesi e risposte rapide) e motori verticali (per ricerche specializzate). Per i professionisti SEO, il futuro richiede un approccio multi-piattaforma: ottimizzare non solo per Google, ma per l’intero ecosistema della ricerca.

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