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Da settembre 2013 Google ha un nuovo algoritmo di ricerca che gli permette di fornire risultati e risposte migliori a domande specifiche: Hummingbird.

“Hummingbird è il più grande cambiamento nella Search dai tempi di Caffeine nel 2010. Il suo nome deriva dall’essere preciso e veloce”

Per una query tipica ci sono migliaia, se non milioni, di pagine web con informazioni che potrebbero essere utili. Gli algoritmi sono i processi informatici e le formule che prendono le domande e le trasformano in risposte. Gli algoritmi di oggi si basano su più di 200 segnali unici o “indizi” che permettono al sistema di valutare quale risultato è più adatto a rispondere alla query. Questi segnali includono fattori come le parole chiave utilizzate in una pagina, la freschezza dei contenuti, la vostra località e il PageRank.

Google Panda, Penguin e Hummingbird. Cosa cambia?

Quando si parla di algoritmo di Google si usa spesso il termine singolare, in realtà gli algoritmi sono molti e lavorano insieme: c’è l’algoritmo principale e tanti algoritmi complementari che servono a limare, perfezionare e filtrare i risultati di ricerca.

Le esigenze e le finalità di ricerca usate 10 anni fa erano diverse da quelle odierne e quindi anche il sistema che usa Google per interpretare le domande si deve costantemente adattare. Hummingbird serve a riorganizzare e re-interpretare le informazioni archiviate per fornire risultati sempre più precisi e pertinenti.

Google Panda e Penguin erano aggiornamenti minori

Aggiornamento Algoritmi Google

Panda, Penguin e altri aggiornamenti sono stati cambiamenti molto specifici e relativi ad alcune parti del vecchio algoritmo, non andavano a riscriverlo totalmente.

Un esempio che rende l’idea è stato fatto da Danny Sullivan: Pensate all’insieme degli algoritmi come al motore di un’auto, Panda e Penguin sono aggiornamenti di alcune parti come ad esempio l’iniezione e la centralina. Hummingbird invece è un motore nuovo di zecca, anche se continua ad usare alcune delle stesse parti del vecchio motore come Penguin per l’analisi dei backlink e Panda per i contenuti duplicati e di bassa qualità.

 

Lo scopo di Hummingbird è quello di analizzare i dati dei siti e le domande degli utenti in modo sintatticamente diverso: ora l’algoritmo cerca di interpretare frasi complete e più lunghe invece di suddividerle parola per parola, in questo modo Google dovrebbe trovare più correlazioni e significati in relazione alla stringa di ricerca degli utenti.

Come funziona?

Sebbene l’aggiornamento sia online da pochi giorni sono già state fatte molte analisi e considerazioni per capirne il funzionamento. Riassumendo le informazioni più autorevoli che si trovano online possiamo sintetizzare così il task di Hummingbird:

  1. Interpretare: l’algoritmo prende la query dell’utente e la riscrive in molte versioni usando un “motore dei sinonimi” in modo da avere diverse frasi che hanno lo stesso significato ma che usano termini diversi
  2. Associare: a questo punto Google cercherà correlazioni tra le diverse frasi generate e le pagine nell’indice. Utilizzando più sinonimi ed una ricerca “a significato” potrà restituire più risultati e probabilmente anche più rilevanti rispetto ad una ricerca “basata sul match per parole chiave”.

Quando io cerco “ristorante Milano” Google prima cercava la correlazione delle parole chiave nei documenti del suo indice e restituiva risultati keyword-driven, i risultati infatti dipendevano da quante correlazioni per parole chiave Google riusciva a trovare. Ora Google ragiona a significati e potrebbe per esempio moltiplicare la query iniziale in numerose altre queries con medesimo significato:

  • pizzeria milano
  • ristoranti migliori a milano
  • sushi milano

avendo moltiplicato le queries anche i risultati nei quali pescare i risultati saranno molti di più e si avranno maggiori probabilità di trovare la “risposta perfetta”.

La rivincita delle bionde Long Tails!

Come abbiamo detto Google effettuava un match a parole chiave tra le ricerche e i risultati, con Hummingbird invece l’interpretazione del testo vuole essere ad un livello superiore alla singola parola, Google lo chiama “Conversational search”, ovvero l’algoritmo cercherà di interpretare la frase intera per capirne il significato e le intenzioni dell’utente. In questo modo, dice, potrà fornire risultati il piu pertinenti e precisi.

Il succo del discorso è che le pagine che corrispondono ai significati delle queries sono migliori delle pagine che corrispondono solo per alcune parole chiave. Google ha detto che Hummingbird presterà maggiore attenzione alle singole parole chiave (e relativi sinonimi), assicurando che l’intera frase – la query dell’utente – sarà presa in considerazione e non più soltanto alcune parole chiave rilevanti.

Si stima che Hummingbird avrà un impatto del 90% delle query di ricerca

Il nuovo algoritmo incorpora quindi molti fattori dal vecchio algoritmo. Contenuto reale, originali, pertinenti e di qualità importerà ancora di più adesso.

Implicazioni SEO

Dato che il sistema ha migrato da un match “keyword-driven” ad uno “answer-driven” si pensa che scrivere articoli (di qualità) che rispondono a domande specifiche sia il nuovo “way-to-go” per la SEO. Quando si dovrà scrivere il nuovo articolo del blog magari consideriamo termini del tipo “come, quando, dove, e perchè, …” e facciamo un giro su Google Trends per studiare le tendenze ed i topic più “HOT”.

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