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Nell’ambito della SEO (Search Engine Optimization), le entità stanno acquisendo un’importanza sempre maggiore. Questo articolo mira a esplorare il concetto di entità nella SEO, partendo dalle basi fino ad arrivare a concetti più tecnici, e a illustrare come utilizzarle efficacemente, con un focus particolare sull’implementazione di dati strutturati in formato JSON-LD.

Cosa sono le entità nella SEO

Le entità sono concetti unici e ben definiti che possono includere persone, luoghi, oggetti, marchi, eventi e molto altro. Nella SEO, le entità sono utilizzate dai motori di ricerca per comprendere meglio il contenuto delle pagine web e per fornire agli utenti risultati di ricerca più pertinenti e accurati.

Differenze tra le entità e le keyword

Le entità e le keyword sono due concetti fondamentali nella SEO, ma hanno ruoli e funzioni differenti. Le entità nella SEO si riferiscono a concetti unici e ben definiti che possono essere persone, luoghi, oggetti, marchi, eventi e molto altro. Le entità sono utilizzate dai motori di ricerca per comprendere meglio il contenuto delle pagine web e per fornire agli utenti risultati di ricerca più pertinenti e accurati. A differenza delle parole chiave, che sono termini o frasi specifiche che gli utenti inseriscono nei motori di ricerca, le entità sono riconosciute come concetti distinti con attributi e relazioni che possono essere compresi e collegati tra loro dai motori di ricerca.

Le keyword sono i termini utilizzati dagli utenti per trovare informazioni su un determinato argomento. Storicamente, le keyword sono state il fulcro della SEO, poiché i motori di ricerca utilizzavano queste parole per capire di cosa trattavano le pagine web e mostrare i risultati più pertinenti.

Le entità, invece, rappresentano un’evoluzione nel campo della SEO, poiché consentono ai motori di ricerca di interpretare il contenuto delle pagine web in modo più sofisticato. Le entità non sono semplicemente nomi specifici o oggetti fisici, ma possono includere anche idee, teorie, attributi e relazioni. Questo approccio semantico aiuta i motori di ricerca a interpretare il contesto e le relazioni tra i concetti, migliorando l’indicizzazione e la pertinenza dei risultati di ricerca.

Facciamo un esempio…

Immagina che Google sia come un gigantesco bibliotecario che ha il compito di trovare il libro giusto per chiunque entri nella biblioteca e chieda qualcosa. Ora, le parole chiave (o keyword) sono come le domande che le persone fanno a questo bibliotecario. Ad esempio, se qualcuno entra e chiede “libri sui dinosauri”, quella è la sua parola chiave.

Le entità, invece, sono come i libri stessi e tutto ciò che c’è dentro: i dinosauri, i loro nomi, i luoghi dove vivevano, e così via. Quindi, quando Google guarda il web, non cerca solo parole che corrispondono a quelle che le persone chiedono, ma cerca di capire di cosa parlano realmente le pagine, come se cercasse di capire di quali “libri” dispone nella sua biblioteca.

Per esempio, se hai una pagina web su un famoso dinosauro come il T-Rex, Google vede questa pagina non solo come un insieme di parole chiave come “dinosauro”, “T-Rex”, o “predatore preistorico”, ma come un’entità, cioè il T-Rex stesso, con tutte le informazioni e le connessioni che ha con altre entità, come il periodo in cui visse, cosa mangiava, e così via.

Quindi, mentre le parole chiave aiutano Google a capire cosa stanno cercando le persone, le entità aiutano Google a capire di cosa parla realmente una pagina web e come questa si collega a tutto il resto della conoscenza nel mondo. È come se Google usasse le parole chiave per trovare i giusti “libri” nella sua biblioteca, ma poi usasse le entità per capire di cosa parlano veramente quei libri e come possono rispondere meglio alle domande delle persone.

Schema.org

Schema.org è un’importiva iniziativa collaborativa lanciata da Google, Microsoft, Yahoo e Yandex nel 2011, con l’obiettivo di creare, mantenere e promuovere schemi per dati strutturati sul web, nelle e-mail e in altri ambienti digitali. Lo scopo principale di Schema.org è di migliorare la comprensione del web da parte dei motori di ricerca, facilitando la lettura e l’interpretazione dei contenuti delle pagine web in modo più efficace e accurato. Questo si traduce in una migliore indicizzazione dei siti e in una rappresentazione più ricca dei risultati di ricerca (spesso chiamati “snippet ricchi” o “rich snippets”), che possono includere orari di apertura, valutazioni delle recensioni, informazioni sull’autore e molto altro.

Schema.org serve a definire un vocabolario comune che webmaster e sviluppatori possono utilizzare per contrassegnare le informazioni nelle loro pagine web in modo che i motori di ricerca capiscano meglio il contesto del contenuto. L’uso di Schema.org migliora la capacità dei motori di ricerca di interpretare il significato dei contenuti e di fornire risultati di ricerca pertinenti. Può essere utilizzato per annotare contenuti relativi a persone, prodotti, eventi, organizzazioni, luoghi, ricette, recensioni e molto altro ancora.

L’implementazione dei dati strutturati con Schema.org è strettamente collegata alla SEO poiché aiuta a comunicare ai motori di ricerca informazioni specifiche su una pagina in modo strutturato. Ciò consente ai motori di ricerca di non solo indicizzare il contenuto più efficacemente ma anche di presentarlo agli utenti in modi che migliorano la visibilità e l’attrattiva dei risultati di ricerca. Ad esempio, un sito di recensioni che utilizza il markup Schema.org per le sue recensioni può avere le valutazioni a stelle visualizzate direttamente nei risultati di ricerca, aumentando così le possibilità che un utente faccia clic su quel risultato.

Importanza delle entità per la SEO

Le entità sono fondamentali per la SEO moderna perché consentono ai motori di ricerca di passare da una comprensione basata su parole chiave (keywords) a una basata sul significato semantico del contenuto. Questo approccio semantico aiuta i motori di ricerca a interpretare il contesto e le relazioni tra i concetti, migliorando l’indicizzazione e la pertinenza dei risultati di ricerca.

Utilizzo pratico delle entità

Per sfruttare le entità nella SEO, è essenziale implementare i dati strutturati nel proprio sito web. I dati strutturati aiutano i motori di ricerca a identificare e comprendere le entità presenti nel contenuto, facilitando l’indicizzazione e migliorando la visibilità nei risultati di ricerca.

Esempio di dati strutturati in formato JSON-LD

Il JSON-LD (JavaScript Object Notation for Linked Data) è un formato leggero per strutturare i dati, raccomandato da Google per l’implementazione dei dati strutturati. Di seguito è riportato un esempio di come utilizzare il JSON-LD per definire un’entità “Prodotto” in un sito di e-commerce:

<script type="application/ld+json">
{
  "@context": "http://schema.org",
  "@type": "Product",
  "name": "Nome del prodotto",
  "image": "url dell'immagine",
  "description": "Descrizione del prodotto",
  "brand": {
    "@type": "Brand",
    "name": "Nome del marchio"
  },
  "aggregateRating": {
    "@type": "AggregateRating",
    "ratingValue": "valore della valutazione",
    "reviewCount": "numero di recensioni"
  }
}
</script>

Questo frammento di codice definisce un prodotto specifico, includendo dettagli come il nome, l’immagine, la descrizione, il marchio e la valutazione aggregata. Implementando dati strutturati come questo, si comunica in modo chiaro ai motori di ricerca le informazioni chiave sulle entità presenti nella pagina, migliorando la possibilità che il contenuto venga visualizzato in modo prominente nei risultati di ricerca.

Esempi di entità che possono essere utilizzate nella SEO

Gli esempi di entità che possono essere utilizzate nella SEO includono persone, luoghi, oggetti, idee, concetti astratti, elementi concreti, brand, prodotti, eventi e teorie. Queste entità sono utilizzate dai motori di ricerca per comprendere i nessi tra i vari termini, i bisogni espressi dagli utenti e il contesto in cui queste entità esistono e si intrecciano.

Per esempio, un’entità può essere una persona famosa come un attore o un autore, un luogo come una città o un monumento, un oggetto come un libro o un dispositivo elettronico, o un concetto astratto come il teorema di Pitagora. Anche i colori o le caratteristiche come “biologico” o “sostenibile” possono essere considerati entità.

In questo blog avevo scritto una guida sull’utilizzo dello schema localBusiness, utile se hai un negozio o un’attività aperta al pubblico.

Nel contesto di un sito di e-commerce, le entità possono essere i prodotti venduti, i brand che li producono, le categorie di prodotti e le valutazioni aggregate dei prodotti. Queste entità possono essere rappresentate e comunicate ai motori di ricerca attraverso l’uso di dati strutturati in formato JSON-LD, che aiutano a definire e collegare le entità presenti nel contenuto del sito

sameAs

Un aspetto che spesso non viene evidenziato, ma che rappresenta una vera e propria rivoluzione nel modo di approcciare la SEO, riguarda l’uso della proprietà sameAs nei dati strutturati per collegare un’entità a fonti esterne autorevoli, come Wikipedia o Wikidata.

La proprietà sameAs viene utilizzata per indicare che due URL si riferiscono alla stessa cosa o entità. Questo è particolarmente utile per i motori di ricerca, poiché consente loro di collegare e consolidare informazioni provenienti da diverse fonti su una specifica entità. Ad esempio, se stai ottimizzando una pagina che parla di Leonardo da Vinci, utilizzando la proprietà sameAs puoi collegare la tua pagina alla corrispondente voce di Wikipedia o alla sua identità su Wikidata. Questo non solo aiuta a disambiguare l’entità di cui stai parlando (dato che “Leonardo da Vinci” potrebbe riferirsi a diverse cose, come libri, film o mostre su di lui), ma fornisce anche ai motori di ricerca un contesto più ricco e affidabile.

{
  "@context": "http://schema.org",
  "@type": "Person",
  "name": "Leonardo da Vinci",
  "sameAs": [
    "https://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_da_Vinci",
    "https://www.wikidata.org/wiki/Q762"
  ]
}

L’utilizzo della proprietà sameAs rappresenta quindi un’opportunità unica per differenziarsi dalla concorrenza e fornire ai motori di ricerca segnali più forti e precisi sulla natura e l’importanza delle entità trattate nei propri contenuti.

Inoltre, l’adozione di questa pratica può migliorare significativamente la visibilità di una pagina nei risultati di ricerca, specialmente per le query che richiedono risposte precise e contestualizzate. Questo perché, collegando la propria pagina a fonti esterne autorevoli, si aumenta la propria credibilità agli occhi dei motori di ricerca, che sono sempre più orientati a valorizzare contenuti che possono essere chiaramente associati a entità ben definite e riconosciute a livello globale.

Come studiare Schema.org

Ti lascio alcune risorse utili per studiare e implementare efficacemente Schema.org:

  • Visita il Sito Ufficiale: Il sito web di Schema.org (schema.org) è la risorsa principale e più aggiornata per imparare tutto sul vocabolario Schema.org. Qui puoi trovare la documentazione completa sui diversi tipi di schema, le loro proprietà e le relazioni.
  • Esplora gli Esempi: Il sito di Schema.org offre numerosi esempi di come implementare correttamente i dati strutturati. Analizzare questi esempi può aiutarti a capire come applicare Schema.org ai tuoi specifici casi d’uso.
  • Utilizza Strumenti di Test: Google e altri motori di ricerca offrono strumenti per testare i dati strutturati, come il Test di dati strutturati di Google e il Rich Results Test. Questi strumenti possono aiutarti a verificare che il tuo markup sia implementato correttamente e a identificare eventuali errori. Anche schema.org ha il suo tester dei dati strutturati.
  • Partecipa a Comunità e Forum: Unirsi a comunità online, forum e gruppi dedicati alla SEO e allo sviluppo web può essere un ottimo modo per imparare dagli altri, condividere esperienze e ottenere risposte a domande specifiche su Schema.org.
  • Pratica Continua: L’implementazione dei dati strutturati è un processo pratico. Inizia con piccoli progetti o parti specifiche del tuo sito web per acquisire sicurezza e comprendere meglio come Schema.org può influenzare la visibilità del tuo sito.
  • Resta Aggiornato: Il web è in costante evoluzione, così come le best practices per la SEO e l’uso di Schema.org. Seguire blog, newsletter e canali di notizie affidabili sul tema della SEO ti aiuterà a rimanere aggiornato sulle ultime novità e modifiche.

Implementare Schema.org richiede uno sforzo iniziale, ma i benefici a lungo termine in termini di SEO e visibilità dei risultati di ricerca possono essere significativi. La chiave è iniziare piccolo, testare e imparare continuamente per ottimizzare l’uso dei dati strutturati nel tuo sito web.

Conclusioni

Le entità giocano un ruolo cruciale nella SEO moderna, consentendo ai motori di ricerca di comprendere il significato semantico del contenuto web. Implementare i dati strutturati, in particolare in formato JSON-LD, è fondamentale per sfruttare al meglio le entità e migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca. Continuare a esplorare e adattare le strategie SEO all’utilizzo delle entità è essenziale per rimanere competitivi nel panorama digitale attuale.

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Commenti |4

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  1. francesco 3 commenti

    Ciao Giovanni,
    ti è mai capitato di dover aggiornare/modificare i dati del Knowledge Panel di Google? Se si, hai riscontrato dei benefici da tale operazione? Grazie, un saluto

    1. Giovanni Sacheli 756 risposte

      Ciao Francesco, grazie del commento.
      Mi è capitato di voler inserire dei dati nel knoledge graph con lo schema Person e Organization. In passato era cosa abbastanza semplice, bastava infatti mettere le mani sui dati di Freebase.
      Freebase era un database collaborativo di conoscenza strutturata, creato da Metaweb Technologies, Inc., che Google ha acquisito nel 2010. Google ha utilizzato Freebase per iniziare a costruire il suo Knowledge Graph.
      Oggi il processo è meno diretto. Di solito si distribuiscono bene i dati strutturati che vuoi trasmettere a Google, inserendoli nelle migliori pagine del sito web e possibilmente anche in altri siti web. Piano piano Google sembra recepire le informazioni.

  2. Francesco 3 commenti

    Ciao Giovanni, grazie. Quindi non ti è mai capitato di seguire la procedura indicata qui: https://support.google.com/knowledgepanel/answer/7534842?sjid=17361000812394244426-EU ?
    grazie ancora, ciao

    1. Giovanni Sacheli 756 risposte

      Ciao Francesco, no perché non ho mai trovato nulla da correggere.
      Più che correzioni mi ineressava provare ad implementare nuovi dati nel KG.

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