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Partiamo dalla base…

A cosa serve l’attributo noindex?

Noindex è un meta robots tag utilizzato per dire ai motori di ricerca di non indicizzare una risorsa: una pagina, un archivio di categorie, archivio di tag, una pagina media e così via.

In rete tra forum e blog leggo spesso consigliare a gran voce di usare noindex sulle categorie di WordPress, ma è un consiglio che io non darei come generale, perché dipende dai casi.

Ridurre i contenuti duplicati

Tutti ormai sanno che a Google non piacciono i contenuti duplicati e ripetuti, ovvero pagine con URL differenti ma che contengono gli stessi identici testi. Infatti chi utilizzava questa tecnica nella speranza di avere più pagine indicizzate e di alzare la rilevanza per certe parole chiave, si è trovato il sito penalizzato nel ranking da Google Panda.

Solo pagine di qualità e che aggiungono valore andrebbero indicizzate. Da qui nasce la necessità di comunicare a Google se ignorare o meno determinate pagine che non aggiungono valore a quanto già indicizzato dai MdR.

Un blog WordPress utilizza principalmente due visuali trasversali per gestire gli archivi dei post: le categorie ed i tag. Questi archivi sono a tutti gli effetti pagine indicizzabili e devi valutare attentamente se queste pagine meritano di essere indicizzate.

Di solito si usano le categorie come elemento di navigazione principale tra i post. Le categorie diventano i SILO, i contenitori generali di tutti gli articoli. È importante sviluppare categorie ben distinte che non si sovrappongono ed inserire i post in singole categorie, questo permette di avere pagine di archivio diverse e poco simili tra loro. Le categorie solitamente si fanno indicizzare.

Con i tag invece è facile creare sovrapposizioni, ovvero pagine di tag che si assomigliano molto, o che assomigliano molto ad altre pagine di categoria. Vedo spesso abusare dei tag, blog con 100 articoli e 10.000 tag. Questa situazione è da evitare: i tag, se si usano, vanno inseriti con parsimonia e criterio. In genere i tag non si fanno indicizzare.

Ora vediamo un esempio pratico

L’estratto di testo di un articolo potrebbe essere presente in una pagina di categoria (e spesso capita di trovarlo in più di una), in una pagina di tag e nelle pagine di archivio temporale (anno/mese). Quel testo genera duplicato.

Questo è il caso in cui sorge la domanda: dove usare noindex?

Linee guida SEO generali per WordPress

  • Negli archivi mostra gli excerpt*, ovvero un estratto dell’articolo. Evita archivi come solo listati di link senza testo descrittivo, specialmente nelle categorie.
  • Crea un testo unico di introduzione per ciascuna categoria, 200/300 parole che presentano i vari SILO.
  • Assegna ogni post ad una sola categoria.
  • La categorie falle indicizzare.
  • Non usare i tag, oppure usale con molta parsimonia: assegna max 4 tag ad articolo.
  • Applica il tag noindex alle pagine tag e agli archivi di anno.

Hai consigli, cose da aggiungere o da correggere? Lascia un commento!


Legenda

*URL canonici: Una pagina canonica è la versione preferita di una serie di pagine con contenuti molto simili. Accade spesso che un sito abbia varie pagine contenenti la stessa serie di prodotti. Ad esempio, in una pagina i prodotti potrebbero essere visualizzati in ordine alfabetico, mentre in altre pagine gli stessi prodotti potrebbero essere elencati in base al prezzo o alla valutazione.

Oltre ai tag anche i parametri URL sono potenzialmente un generatore di contenuti duplicati. In questo esempio vediamo la stessa pagina, ordinata per caratteristiche differenti (alpha e price):

http://www.esempio.com/product.php?item=scarpe&trackingid=1234567&sort=alpha&sessionid=56

http://www.esempio.com/product.php?item=scarpe&trackingid=1234567&sort=price&sessionid=57

Se Google sa che queste pagine hanno gli stessi contenuti, possiamo indicizzare soltanto una versione per i nostri risultati di ricerca.

Gli algoritmi di Google selezionano la pagina che ritengono risponda meglio alla query dell’utente. Tu puoi aiutarlo specificando una pagina canonica per i motori di ricerca aggiungendo un elemento <link> con l’attributo rel=”canonical” alla sezione <head> della versione non canonica della pagina. Aggiungendo questo link e questo attributo puoi suggerire a Google la pagina più utile tra tutte le pagine con contenuti identici, indicando di darle la priorità nei risultati di ricerca.

Questo è un esempio di meta tag per link “canonical”:

<link rel="canonical" href="http://www.example.com/page-1" >

*excerpt: usare gli excerpt negli archivi di categoria significa mostrare soltanto l’estratto degli articoli e non il testo intero.

Come taggare NOINDEX determinate categorie di WordPress

Spesso accade di voler raggruppare in una sola categoria tutta una serie di articoli che non si vuole far indicizzare ai motori di ricerca, facciamo un esempio.

Esistono molti (moltissimi) portali editoriali che vivono di social network, ovvero ottengono gran parte del traffico dai canali sociali piuttosto che dalle ricerche organiche con Google, il motivo è da ricercarsi nella tipologia e qualità degli articoli pubblicati.

Come vi sarà sicuramente capitato di vedere, non sono rari siti e portali web che pubblicano articoli di bassa qualità, con titoli dubbi e fuorvianti (vedi: “Il calciatore XXX è stato beccato, guarda cosa è successo…”) , testi di poche parole, video fregati da YouTube oppure addirittura articoli copiati da altri siti.

Ormai lo sappiamo benissimo tutti che Google non è il tipo da apprezzare queste cose, preferisce non dare (giustamente) visibilità a contenuti inutili, low value o non originali. Questa tipologia di portali web non esisterebbe se non per il traffico che generano dai loro canali social, Facebook in primis.

Quando però i proprietari e i webmaster capiscono che traffico perso da Google è molto importante, allora iniziano a generare dei contenuti di qualità, o almeno ci provano!

A questo punto nasce la necessità di suddividere i contenuti buoni da quelli cattivi, con l’obiettivo di passare a Google soltanto quelli buoni per alzare la qualità percepita del sito. Taggare NOINDEX gli articoli di basso valore potrebbe aiutare Google a cambiare idea sul tuo sito, oltre che un’alternativa alla loro rimozione. Vediamo come procedere.

Come rendere NOINDEX tutti gli articoli di una categoria

Entriamo nel pannello di amministrazione di WordPress e navighiamo in Articoli > Categorie > Apriamo la categoria da modificare e selezioniamo “rendi la categoria NOINDEX”. In questo modo stiamo chiedendo a Google di non indicizzare la pagina archivio di categoria, tuttavia i singoli post verranno ancora indicizzati.

Per taggare NOINDEX anche i singoli articoli di una specifica categoria bisogna inserire questo script per modificare l’header del tema WordPress.

Entra in modifica della categoria di articoli che ti interessa de-indicizzare e memorizza l’ID visibile nell’URL.

Ora devi modificare l’header del tuo tema inserendo questa stringa:

<?php if (is_single() && in_category(array(###))) { echo '<meta name="robots" content="noindex, follow">'; } ?>

Sostituisci l’ID della categoria al posto di ###. Ora tutti gli articoli saranno NOINDEX e non solo la pagina di categoria.

Conosci altri metodi? Vuoi consigliare una modifica? Se vuoi lascia un commento e condividi la guida sui social

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Autore

Commenti |10

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  1. Margherita Strazzera 1 commento

    Ciao Giovanni, avevo il dubbio se tenere noindex tag o categorie, grazie per avermi fatto capire. In effetti meglio evitare duplicazioni e giocare solo con le categorie. Grazie!

    1. Giovanni Sacheli 759 risposte

      Ciao Margherita grazie del commento. Consiglio sempre di non fare indicizzare le tag, poi però dipende sempre da caso per caso. In un blog classico preferisco sempre puntare sulle pagine di categoria.

      A presto!

  2. Barbara 5 commenti

    Buongiorno Giovanni,
    “Se nelle categorie e tag archive usate gli excerpt**, allora non è necessario usare noindex, anzi non usarlo sarebbe meglio.”
    Perché meglio non usarlo se usa gli excerpt?
    Grazie

    1. Giovanni Sacheli 759 risposte

      Ciao Barbara, grazie del commento. Era un articolo molto vecchio e mi hai dato l’input per aggiornarlo. In particolare ho rimosso quella frase e rivisito le linee guida. Grazie!

  3. Barbara 5 commenti

    Grazie a te per l’aggiornamento!

  4. Ben 6 commenti

    Complimenti per l’articolo, molto utile.
    Ho un problema con sito che mi trovo a gestire. Nell’ultimo anno il blog è stato gestito in modo molto “allegro”, per gli articoli sono state create 6 categorie e ben 280 tag, molti dei quali messi a casaccio (tipo stesso tag singolare e plurale) o in modo massivo come se fossero hashtag di fb o instagram. Ovviamente sono state create altrettante pagine archivio.
    Devo fare pulizia.
    Conviene cancellare tutti i tag e fare dei 301?
    Troppi 301 poi non incidono comunque su crawl budget?
    E’ un gran casino, vorrei fare un lavoro con metodo ma senza peggiorare la situazione.
    Da dove consigli di iniziare?

    1. Giovanni Sacheli 759 risposte

      Ciao Ben grazie del commento. La tua situazione è abbastanza comune.
      Io ti consiglio di partire valutando se le tag servono o no.

      • Sono linkate sotto ogni post e la gente le clicca?
      • Le pagine tag fanno traffico organico?
      • Sono oggettivamente utili?

      Se decidi di togliere tutte le tag usa i 301, non sono un problema. Assicurati di far sparire dal sito tutti i link che puntavano alle tag e tag cloud varie. Ad esempio, in questo blog ho deciso di toglierle, le uso solo nel back-end per far funzionare alcuni plugin custom, ma in front-end non appaiono mai.

      Se invece decidi di tenerle definisci bene quali tenere, ti consiglio di mappare i tuoi argomenti in modo che siano ben studiate e mai sovrapposte. Tutte quelle che togli redirezionale 301 verso cat o tag simili.

      Non preoccuparti, è un lavoro semplice :) A presto!

  5. Vanessa 4 commenti

    Grazie per l’articolo. Temo però di non aver capito bene come utilizzare la stringa che hai postato.
    Ho un sito su cui ho installato Rank Math. Devo creare una nuova categoria i cui articoli all’interno non voglio che vengano indicizzati (si tratta di circolari che purtroppo sono copiate da altri siti, che le hanno copiate da altri siti e via dicendo, quindi devo inserirle per forza ma non voglio che creino problemi).

    Ora, quello che non ho capito di questa stringa è

    <?php if (is_single() && in_category(array(###))) { echo '’; } ?>

    1) dove metto il nome della categoria? Al posto di “category” nel pezzo “in_category”? O al posto dei tre cancelletti?
    2) dici di metterlo nell’header del tema. Posso quindi inserirla in qualunque punto del file header.php del tema?

    Grazie

    1. Giovanni Sacheli 759 risposte

      Ciao Vanessa, grazie per il commento.
      La stringa che hai menzionato nella tua domanda aggiunge il tag “noindex” solo alla pagina di categoria e non agli articoli contenuti in essa. Se desideri che gli articoli all’interno della categoria siano contrassegnati come “noindex”, dovrai utilizzare il seguente codice:

      function my_noindex_category_posts( $robots ) {
      if ( is_single() && in_category( array( 123 ) ) ) {
      $robots['index'] = 'noindex';
      $robots['follow'] = 'nofollow';
      }
      return $robots;
      }
      add_filter( 'wp_robots', 'my_noindex_category_posts' );

      Nel codice sopra, sostituisci il numero 123 con l’ID della categoria per la quale vuoi rendere gli articoli “noindex”. Questo codice farà sì che gli articoli appartenenti alla categoria specificata abbiano il tag “noindex, nofollow”.

      Puoi inserire lo script nel file “header.php” del tuo tema, oppure crea un file “functions.php” per un plugin personalizzato, se preferisci mantenere le modifiche separate dal tema. Per aggiungerlo al file “functions.php”, apri il file e inserisci il codice sopra riportato alla fine del file, prima della chiusura ?> (se presente).
      Spero che queste informazioni ti siano state utili e abbiano chiarito i tuoi dubbi. Se hai altre domande, non esitare a chiedere!

      1. Vanessa 4 commenti

        Grazie mille!

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