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Se fai parte del mondo dei webmaster da un po’ di tempo, saprai che la correzione dei reindirizzamenti interni dei siti web è un problema che si presenta regolarmente. Forse uno dei membri del tuo team ha accidentalmente creato un loop di redirect, o forse stai riorganizzando il tuo sito web e devi cambiare alcuni vecchi URL. In ogni caso, è importante sapere come correggere questi problemi in modo rapido e corretto per evitare la crescita incontrollata dei redirect. In questa guida ti mostrerò i passaggi necessari per correggere con priorità i redirect interni di un sito web. Iniziamo!

Cosa sono i redirect in breve

I reindirizzamenti HTML consentono ai webmaster di indirizzare il traffico verso una pagina web diversa da quella originariamente richiesta dal client (un browser o un bot). Questo metodo è utile per una serie di motivi: può aiutare a evitare gli errori 404, migliorare l’esperienza utente, ottimizzare la SEO riducendo le duplicazioni e molto altro ancora.

Se ti interessa ho approfondito il discorso redirect in una guida dedicata che trovi qui.

Cosa sono i redirect interni al sito web

Un redirect interno al sito web avviene quando cambiamo l’URL di una pagina e implementiamo un redirect dal vecchio URL al nuovo, tuttavia senza l’accortezza di aggiornare anche i puntamenti, i link verso il vecchio URL. In situazioni come questa, il sito web genera collegamenti che attivano redirect se un utente o un bot dovesse seguirli.

Sono un problema i redirect interni? Direi di si, non li considererei un problema grave ma sul lungo termine sono un aspetto che consiglio di sistemare.

Perché correggere i redirect interni al sito web?

Un redirect interno al sito, sebbene non causi grossi problemi di usabilità, andrebbe corretto per agevolare una migliore distribuzione della link juice. I redirect 301 infatti disperdono una piccola parte di PageRank contenuta nel link, a differenza di un collegamento in status code 200 che invece trasmette tutta la link juice.

Per questo motivo consiglio di scansionare regolarmente il proprio sito web con uno spider professionale e correggere i redirect interni.

In pratica, nel mondo ideale, un redirect dovrebbe attivarsi solo tramite richieste provenienti da fonti esterne al nostro sito web e non da link interni.

Come correggere i redirect interni

Per la correzione dei redirect interni al sito web è necessario editare le pagine che contengono i link che puntano URL in status code 3xx (le pagine sono indicate come SOURCE nei vari report come ad esemio quelli estratti da Screaming Frog) e corregge i link href (indicati come ADDRESS), in modo che puntino l’URL finale con status code 200.

Vediamo il processo nel dettaglio che poi trovi anche nel video che segue:

  1. Scansionare il sito web
  2. Scaricare il report dei redirect
  3. Aprire il report con Excel
  4. Creare una tabella pivot SOURCE/ADDRESS
  5. Creare una tabella pivot ADDRESS/SOURCE
  6. Procedi alla correzione partendo dalle priorità che emergono dalle tabelle pivot

Scansiona il sito web

Per prima cosa è necessario scansionare il sito web con uno spider. Il miglior software professionale a tal fine è Screaming Frog. Assicurati di configurare correttamente lo spider in base al sito web da scansionare.

Alcuni settaggi che consiglio di attivare sono:

  • Crawler JavaScript
  • Always follow redirect
  • Always follow nofollo links

Escluderei la scansione dei link in uscita e, se il sito fosse molto grande, potresti escludere anche parametri e pagine canonicalizzate.

Scarica il report dei redirect

Terminata la scansione vai sul menu di Screaming Frog: Reports > Redirects > All redirects di Screaming Frog per scaricare il report completo dei redirect.

Apri il report con Excel

Sebbene le tabelle pivot possano essere create anche con Google Sheets e OpenDoc, ti consiglio di usare Excel perché il processo è più semplice e e la navigazione nei dati è migliore.

Crea le tabelle pivot

L’utilità delle tabelle pivot è che aggregano i dati e permettono di eseguire analisi più rapidamente rispetto ad usare un normale foglio di calcolo. Inoltre forniscono indicazioni sulle priorità da seguire durante il processo di correzione, cosa non da poco!

Per creare una tabella pivot seleziona tutte le colonne del tuo database/report, oppure semplicemente le colonne comprese tra Source e Address.

Apri il menu Insert e clicca su PivotTable come mostrato nella seguente immagine:

Al prompt premi ok per avviare il processo di creazione della tabella pivot.

Correggi i redirect

A questo punto non resta che sporcarci le mani ed iniziare ad editare pagine del sito, menu di navigazione, sidebar o footer che contengono i link redirezionati.

Come avrai notato dalla tabella pivot, ci possono essere casi di redirect generati site-wide, quindi in tutte le pagine. Questo avviene quando appunto un elemento sitewide è errato, e si ripete in ogni pagina del sito web. Questi sono i casi più semplici da correggere perché basta editare un link per sistemare molti link interni in una volta sola.

Video tutorial

Conclusione

I reindirizzamenti possono accumularsi se non li tieni d’occhio e non li correggi regolarmente. Questo può avere un impatto negativo sulla salute del sito e sui livelli di ottimizzazione. Cerca di eseguire una scansione mensile del tuo sito per individuare eventuali reindirizzamenti interni da sistemare. La gestione dei reindirizzamenti è importante per mantenere un alto livello di funzionalità ed efficienza del sito web: se hai bisogno di aiuto, il nostro team è più che felice di assisterti. Contattaci oggi stesso per avere maggiori informazioni sui servizi SEO che offriamo!

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