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Google Freshness, o “risultati più freschi”, l’aggiornamento – come suggerisce il nome – è stato un significativo cambiamento dell’algoritmo di ranking, basato sull’aggiornamento di Caffeine, che è stato lanciato a giugno 2010.

Il cambiamento dell’algoritmo avvenuto il 3 novembre 2011 ha impattato circa il 35% delle ricerche totali (6-10% dei risultati di ricerca in misura notevole), e si concentra sul fornire all’utente “risultati di ricerca più recenti ed aggiornati”.

Nel 2017 sono stati creati più dati rispetto ai precedenti 5.000 anni di storia dell’umanità, una tendenza che è in corso da alcuni anni a questa parte e che spinge Google ad agire per identificare, filtrare e premiare le informazioni più recenti.

Uno degli obiettivi principali di questo aggiornamento è quello di fornire maggiore enfasi sull’importanza della novità dei contenuti specificamente legati alle ultime notizie, eventi, politica, celebrità, tendenze e altro, in particolare laddove ci si aspetta che l’utente desideri conoscere le informazioni più aggiornate .

Avere un blog aggiornato di frequente diventa sempre più importante se si vuole essere in cima alle SERP (search engine results page).

Produrre contenuti sempre nuovi tuttavia non sarà l’unica cosa che permetterà al tuo sito di posizionarsi meglio. I contenuti devono essere i migliori e sempre aggiornati per garantirsi la massima visibilità e l’attenzione dei motori di ricerca.

QDF – Query Deserves Freshness

Amit Singhal

Amit Singhal, ingegnere di Google, ha introdotto il problema della freschezza delle informazioni nel 2007, spiegando che la semplice modifica delle formule per visualizzare le pagine più nuove abbassa la qualità dei risultati di ricerca. Ha quindi svelato la soluzione del suo team: un modello matematico che cerca di determinare quando gli utenti vogliono nuove informazioni e quando no, il modello fu definito Query Deserves Freshness – QDF che tradotto significa “query merita freschezza”.

La soluzione QDF viene usata per determinare se un argomento è “caldo”. Se i siti di notizie o post di blog scrivono attivamente su un argomento, il modello indica che è probabilmente un argomento per il quale gli utenti si aspettano informazioni attuali.

Il modello esamina anche il flusso di miliardi di query di ricerca di Google, che Singhal ritiene sia un monitoraggio ancora migliore dell’entusiasmo globale su un particolare argomento.

Ad esempio, sottolinea cosa succede quando le città subiscono interruzioni di corrente.

Quando c’è un blackout a New York, i primi articoli compaiono in 15 minuti; noi riceviamo le prime query solo due secondi dopo il blackout.

Per concludere sul QDF: questo algoritmo calcola un valore QDF a ciascun topic e quando il valore è alto Google assegna maggiore priorità ai contenuti aggiornati.

Mantieni vivo il tuo blog

I blog spopolano, la competizione è sempre più alta, non c’è periodo più adatto per consolidare la propria presenza online e per farlo serve costanza nelle strategie SEO e contenuti di prima qualità.

I contenuti nuovi e aggiornati sono cosa buona, ma produrre molti contenuti senza che essi vengano apprezzati non ha senso. Per scalare il ranking dei motori non basta scrivere post unici, completi, esaustivi, originali, ma devono anche essere i migliori nel loro genere. Al giorno d’oggi la produzione di questo tipo di contenuti è costosa dato che richiede parecchio tempo e spesso competenze specifiche.

Ci sono contenuti QDF e contenuti evergreen. Un contenuto evergreen ha il potenziale di portare traffico costantemente e per diversi anni, purché sia sempre attuale e aggiornato. Se il tuo sito web contiene molte guide e contenuti sempre-verdi potresti leggere la guida per aggiornare i contenuti evergreen.

Aggiornare un contenuto richiede meno tempo che scriverlo da zero. Per “aggiornare” non intendo cambiare la data o modifiche di poco conto, quello non serve a niente. Aggiornare vuol dire rivedere i contenuti ed attualizzarli, rivedere la forma, aggiungere immagini e media, insomma attualizzare il contenuto.

L’obiettivo non dovrebbe essere quello di aggiornare il tuo sito semplicemente per accontentare Google e sperare in un miglior posizionamento. Se questa è la tua pratica, probabilmente sarai frustrato dalla mancanza di risultati.

Invece, il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di aggiornare il tuo sito in modo tempestivo a vantaggio degli utenti, con l’obiettivo di aumentare i clic, il coinvolgimento degli utenti e nuovi link. Questi sono i segnali più chiari che puoi trasmettere a Google per dimostrare che il tuo sito è fresco e merita un buon posizionamento.

Vediamo alcuni accorgimenti che possono aiutare il sito o il blog a crescere con costanza.

  1. Crea nuovi articoli di qualità con costanza. Segui un piano editoriale SEO ben strutturato.
  2. Aggiorna i vecchi articoli quando vedi che il traffico organico che generano inizia a calare. Ogni articolo ha il suo ciclo di vita in base alla tematica trattata. Ci sono topic che variano poco o niente, come tematiche evergreen (vedi un post sulle Guerre Puniche) e tematiche invece che cambiano molto da un anno all’altro oppure che diventano vecchie già dopo pochi giorni (come una notizia). Di conseguenza i tuoi contenuti devono adattarsi all’argomento trattato. Google apprezza molto i contenuti vecchi che vengono costantemente aggiornati. Riprendi i vecchi contenuti e attualizzali migliorandoli, questo li riporterà in vita e continueranno a generare traffico organico. Ricordati di non cambiare URL al post che aggiorni!
  3. Non serve aggiornare parti secondarie della pagina, bisogna fare importanti cambiamenti al contenuto primario, il – Main content. Tieni presente che piccoli cambiamenti possono essere ignorati. Se hai intenzione di aggiornare un link, puoi considerare di aggiornare tutto il testo intorno al link.
  4. Tratta tematiche attuali e specifiche. Crea una strategia attorno ai tuoi contenuti e utilizza tool come Google Trends o Google Alerts per stare sempre aggiornato sugli argomenti di tuo interesse. Cerca i trend nei social network, sono un ottimo posto per cercare ispirazione sui trending topic.C’è sempre qualcosa di nuovo da scrivere, usa il blog aziendale per condividere tutorial, idee e casi pratici. Non uscire dal tuo argomento, cerca di approfondire ogni aspetto dei servizi o prodotti che vendi.
  5. Non scrivere soltanto, condividi. Non dedicare tempo solo a scrivere, impegnati anche a diffondere ciò che hai prodotto. Cerca gruppi tematici sui social, ambienti online frequentati da persone che potrebbero apprezzare il tuo articolo e condividi con loro il tuo post.
  6. Aggiorna i link interni. Se leggi questo blog saprai che ho particolare considerazione per i link interni. Per la natura del blog ogni nuovo post può contenere link verso altri post più vecchi, i link dai post vecchi verso articoli più recenti andrebbero inseriti dopo. Quando aggiorni un post aggiorna anche i suoi link interni. Quando scrivi un post cerca articoli vecchi correlati in cui inserire link verso quello nuovo.

Come trovare quali contenuti aggiornare

Come abbiamo detto i contenuti che pubblichiamo nel blog hanno un ciclo di vita, come qualsiasi essere vivente sulla terra: nasce, cresce, si assesta e muore. La fortuna dei contenuti evergreen (ovvero che trattano tematiche sempre attuali) è che, se aggiornati bene, possono tornare a generare traffico ed, in certi casi, anche più di prima.

Il segreto è individuare tempestivamente il momento in cui la visibilità di un contenuto inizia a calare. Questo è il momento perfetto per iniziare ad aggiornarlo.

Ci sono molti metodi per identificare articoli che hanno bisogno un revamp: possiamo usare Google Analytics o Google Search Console e studiare i grafici di visibilità. In alternativa ci sono strumenti dedicati, come ad esempio Outdated Content Tool for SEO by Cluster.army e Panguin Tool.

Outdated Content Tool for SEO by Cluster.army
Outdated Content Tool for SEO by Cluster.army

Senza entrare nei dettagli che sono spiegati sulla pagina di questo strumento, è sufficiente fare login con Google e selezionare la proprietà di Google Search Console che vuoi analizzare. Cluster.army mostra la lista di URL del tuo sito ordinate in base al traffico che stanno perdendo nel periodo di tempo selezionato. Nessun dato viene salvato o memorizzato, quindi se la privacy è un tuo punto fisso non devi preoccuparti.

Cosa fare con i vecchi contenuti?

Scrivere un post sul blog può essere una vera sfida. È un duro lavoro, ma dopo, probabilmente sei orgoglioso di ciò che hai creato. Non hai intenzione di buttare via quei bei articoli, giusto? Ma cosa dovresti fare con i post del blog che sono davvero molto vecchi? Dovresti tenerli tutti?

Non è possibile conservare tutti i vecchi contenuti. C’è un numero limitato di posti nelle pagine dei risultati di ricerca di Google. Google potrebbe mostrare 1 o 2 risultati dello stesso dominio nei risultati di ricerca per qualsiasi query specifica. Se hai un dominio molto autorevole potresti ottenere tre risultati.

Se hai scritto 3 articoli incentrati sulle stesse parole chiave, o molto simili, competi con te stesso per quegli spazi limitati nei risultati di ricerca. Confonderai Google, tecnicamente si dice che i contenuti si cannibalizzano.

Ecco perché non puoi avere troppi articoli troppo simili sullo stesso argomento, non ha più senso. Devi gestire i contenuti.

Ci sono tre cose che puoi fare con i vecchi contenuti: puoi tenerli, puoi cancellarli o puoi unirli. Non sei sicuro di cosa fare? Tutto dipende dal tuo contenuto.

Aggiorna il contenuto evergreen

Un articolo è ancora molto prezioso? Ottiene molto traffico da Google? Il post è ancora in linea con il tuo sito e la tua azienda?

Un contenuto datato ma con queste caratteristiche dovrebbe, naturalmente, essere tenuto sul tuo sito web. Assicurati che questo contenuto sia aggiornato regolarmente. I tuoi articoli più importanti non dovrebbero mai contenere informazioni obsolete. Imposta dei promemoria per ricordarti di aggiornare quei post evergreen di tanto in tanto, è un ottimo modo per assicurarti che i tuoi contenuti siano sempre aggiornati.

Crea connessioni tra post di approfondimento

Quando si scrive spesso è possibile trattare un argomento in modo molto dettagliato, in più articoli. Assicurati di creare una gerarchia tra i contenuti simili attraverso i link interni. Se una delle tue pagine o dei tuoi post è molto più importante dell’altro, dovresti trattarla come tale. Inserisci link da pagine meno importanti alla tua pagina più importante sullo stesso specifico topic. In questo modo dirai a Google su quale articolo desideri ottenere un posizionamento più alto e potrai mantenere entrambi gli articoli.

Elimina (e reindirizza) i contenuti obsoleti

Un articolo è obsoleto? Contiene informazioni non valide? Contiene informazioni che non sono più interessanti?

Articoli, ad esempio, su eventi locali o legati ad una specifica data diventano inutili rapidamente. Questi tipi di articoli dovrebbero essere cancellati o spostati fuori dal sito, tipo in un dominio di terzo livello archivio.esempio.it.

Quando cancelli un articolo assicurati di reindirizzare l’articolo a qualcosa di simile o alla categoria di appartenenza se non riesci a trovare un’alternativa.

Se decidi di spostarlo ricordati di mettere un redirect 301.

Unisci il contenuto

Hai scritto più articoli sullo stesso argomento? Sono praticamente uguali? Stanno posizionandosi per gli stessi argomenti? Questi tipi di articoli dovrebbero essere uniti.

Crea un pillar article unendo due post simili che hai scritto. Quindi eliminare (ma non dimenticare di reindirizzare) i vecchi articoli.

Quale tenere dei due? Ti consiglio di mantenere l’articolo sull’URL che genera maggiore traffico organico.

Un esempio pratico

Traffico organico di un articolo aggiornato costantemente
Traffico organico di un articolo aggiornato costantemente

L’immagine mostra il traffico ricevuto da un articolo dalla data di pubblicazione ad oggi, come vedi il trend non è regolare, è in costante crescita, nonostante l’età.

Dopo la pubblicazione il post ha ottenuto visibilità organica, è cresciuto per 8/10 mesi e poi è morto dopo circa 16 mesi dato che il contenuto era ormai vecchio e superato da articoli di atri siti web.

Un paio di anni più tardi ho deciso di aggiornarlo riscrivendone una parte, aggiungendo dettagli e togliendo aspetti non più attuali. Google lo ha subito premiato, ogni anno lo aggiorno e ogni volta aumenta la visibilità. Un post del 2014 fa più traffico oggi rispetto all’anno in cui fu pubblicato.

Aggiornando un contenuto con nuove informazioni di qualità migliori la sua rilevanza e attiverai un nuovo ciclo di vita che sfrutterà la visibilità acquisita fino a quel momento. Come saltare da un gradino più in alto.

L’importante è mantenere sempre lo stesso URL. Se devi cambiarlo usa il redirect 301 per redirezionare il vecchio URL verso quello nuovo. Se un URL cambia e non viene redirezionato perde tutta l’autorevolezza e la visibilità acquisita e riparte da zero.

Un altro aspetto a favore dell’aggiornamento dei vecchi post è che serve meno tempo per aggiornare un contenuto rispetto a scriverne uno nuovo.

Hai visto con qualche piccolo aggiornamento quanto traffico ha fatto il post? Non dare mai per spacciato un articolo che potrebbe essere ancora attuale, aggiornalo!

Conclusione: continua a ripulire

Il controllo, l’aggiornamento, la strutturazione e l’eliminazione di vecchi contenuti dovrebbero essere parte di un processo continuo, ciclico.

La manutenzione alla tua auto la fai ogni xx km? Bene, anche il tuo sito ha bisogno una manutenzione, sono le basi della SEO per avere siti web che danno soddisfazioni.

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Commenti |2

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  1. Lorenzo 4 commenti

    Ciao Giovanni, l’articolo mi ha illuminato su una serie di cose.
    Sul sito che sto gestendo dovrò accorpare articoli simili in uno solo, quindi farò il redirect e poi elimino la pagina. Unica cosa che ti chiedo: visto che sono molti articoli da accorpare, saranno quindi necessari molti redirect. Questa cosa potrebbe influire negativamente sul Crawl Budget? Cioè Googlebot potrebbe stancarsi di troppi 301 ed influire negativamente su indicizzazione e posizionamento?
    Grazie mille!

    1. Giovanni Sacheli 759 risposte

      Ciao Lorenzo grazie della domanda. Accorpare articoli che si “cannibalizzano” fa bene al sito, non preoccuparti degli effetti negativi dei redirect.

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